Come pubblicizzare un negozio online (parte 2)

Se hai fretta e non vuoi attendere che il tuo e-commerce cresca naturalmente, puoi agganciare un turbo alle tue vendite online.

In questo secondo appuntamento della serie su come promuovere un negozio virtuale, vediamo quali sono i canali pubblicitari principali.

Google Shopping

Parlando di soluzioni di promozione a pagamento e controllabili da te, la più famosa è senza dubbio Google Ads, l’ex Google AdWords.

Ora ci vorrebbe un corso di una settimana per spiegarti tutto su Google Ads. Di base puoi sfruttare questo canale in tre modi principali.

Gli annunci Shopping sono il primo.

Sì, infatti Google ha creato un sistema di promozione ad hoc per gli ecommerce. In Shopping puoi connettere il tuo catalogo con Google e mostrare gli annunci di prodotto sulle sue pagine.

Li avrai notati ogni volta che fai una ricerca specifica sul nome + marchio di un oggetto specifico. Vedi la foto, il nome, il prezzo e se clicchi finisci sulla scheda prodotto del negozio.

La forza di questo sistema è mettere il tuo catalogo di fronte a persone già intenzionate all’acquisto. Chi clicca su un annuncio shopping sta già valutando seriamente l’acquisto del prodotto.

Il fattore che differenzia una campagna Shopping di successo da una perdente è l’insieme di due fattori: il tasso di conversione e il margine sul carrello medio.

Occhio che se ti lanci in annunci Shopping in solitaria ci metterai un secondo a far schizzare i costi pubblicitari alle stelle.

Ho personalmente seguito gli studi di Google e preso le certificazioni AdWords, sono anche diventato partner ufficiale di Google Italia, ma ti dico che ogni ecommerce fa storia a sé.

In settori d’industria e per situazioni aziendali differenti bisogna fare calcoli precisi che variano di volta in volta.

Infatti non tutti si possono permettere lo stesso costo per vendita o lo stesso budget pubblicitario mensile.

Se non tieni sotto controllo i costi, presto ti renderai conto che spendi più di quello che incassi.

Sembra strano, ma credimi che accade più di frequente di quanto tu creda.

Annunci testuali (rete di ricerca) di Google Ads

Andando avanti, ma senza entrare nel dettaglio perché questo non è un seminario su AdWords, ti dico che con Google puoi pubblicizzare il tuo ecommerce anche in altri modi.

Ad esempio sulla rete di ricerca, ovvero con annunci testuali che spuntano fuori ogni volta che un tuo potenziale cliente digita delle parole chiave sul motore.

Questi sono annunci ancora più insidiosi per gli ecommerce.

I costi per clic sono di norma più alti e se non hai una strategia di conversione più che affinata, non riuscirai mai a portarti a casa un costo per vendita accettabile.

Gli annunci testuali di Google sono un ottimo strumento di promozione, ma vanno utilizzati conoscendo i comportamenti di acquisto del tuo cliente medio.

Solo così mostrerai pagine e aree rilevanti per le persone portandole all’acquisto.

Ad esempio in alcuni e-commerce ho visto annunci che puntavano alle schede prodotto non portare vendite.

Altre volte, invece, ho visto annunci mirati su pagine di archivi di prodotti convertire benissimo: tanti ordini ricevuti e tanti soldi incassati.

È una questione di studio del settore, della psicologia della clientela e di applicazione di un piano di attacco sensato.

Annunci visuali (rete display) di Google Ads

Un’altra possibilità è sfruttare la cosiddetta rete display, ovvero quei siti esterni a Google che però mostrano i suoi annunci pubblicitari.

Su questi siti web puoi pubblicare, ad esempio, immagini promozionali o fotografie e informazioni di prodotti.

È una soluzione molto interessante soprattutto per chi “insegue” i clienti con campagne di retargeting.

È un’opzione avanzata e all’inizio potrebbe non essere il caso per te di seguire questa strada.

Infatti per mettere in piedi una campagna del genere e renderla profittevole hai bisogno di una profonda conoscenza di Google Analytics e Google Ads.

Se non hai fatto gli studi da Google e non hai esperienza in questo genere di campagne, sarà impossibile produrre vendite con il fai-da-te.

Come vedi, anche a costo di ripetermi, io metto sempre l’accento sugli incassi.

È fondamentale tenere sempre a mente i tuoi profitti, altrimenti ti innamori solo delle campagne ma poi i conti faticano a tornare.

E-commerce con Facebook e Instagram

Stiamo giungendo alla fine di questa panoramica sui modi di pubblicizzare un ecommerce.

Avrai già intuito come dietro a ogni canale si nascondono delle verità sconosciute ai più.

Infatti aprire il portafogli alla cieca in promozione è un rischio bello grosso, senza conoscere le dinamiche di acquisto della tua clientela e il ruolo che ogni strumento pubblicitario gioca, rischi di bruciare denaro alla velocità della luce.

Se non sai quali leve regolano sia le scelte degli utenti che il funzionamento del canale stesso, in pratica prendi sacchi di denaro e li lanci fuori dalla finestra.

Uno degli esempi più eclatanti del fatto che in giro quasi nessuno sappia di cosa stia parlando sono Facebook e Instagram.

Questi social vengono dipinti spesso come la manna dal cielo per qualunque attività imprenditoriale a caccia di clienti.

Nulla di più falso.

O meglio se non sai come usarli, finisci per andare a caccia di Mi piace e cuoricini. Inutile dire che con queste buffonate non ci puoi pagare i conti dal macellaio o dal verduriere.

Prima di tutto Facebook e Instagram non sono gratuiti. Sento ancora parlare di social network gratis, ma non è vero. Non sono gratuiti proprio per niente.

Le persone, anche a volte stimolate dalle informazioni fuorvianti che si leggono in rete, sono portate a pensare che i social non costino soldi. Non è così.

Oggi, nel 2018, non esiste alcuna pagina Facebook o profilo Instagram che possa crescere — in termini di acquisizione clienti attenzione! — senza pagare.

La visibilità organica, o naturale, non c’è più.

Prova ad aprire una pagina e vediamo se riesci a mostrare i tuoi contenuti a potenziali clienti senza tirare fuori soldi.

Ti risparmio la fatica, è impossibile. Facebook e Instagram sono delle macchinette mangia soldi.

Puoi usarli a tuo vantaggio per campagne pubblicitaria mirate, magari su persone che già ti conoscono o che hanno visitato le tue pagine.

Se usi attenzione e strategia, certamente, estrai profitto dagli annunci Facebook e Instagram, se il tuo settore lo consente.

Solo con un piano di monetizzazione puoi catturare clienti e costruire un impero di vendite attraverso i social. Purtroppo se ti ci butti a capofitto senza un’idea di come entrarci, non caverai un ragno dal buco.

Lo so che è difficile, ma è così.

Sarebbe bello per tutti trovare clienti in due clic, purtroppo ci dobbiamo armare e adeguare al campo di battaglia.

Una strategia bonus sperimentale

Il consiglio che ti voglio passare è di dominare un canale alla volta.

Diluire i budget su troppe piattaforme pubblicitarie in contemporanea non è mai una buona idea. Perdi il controllo, ti sfuggono di mano i soldi e spesso non ti torna indietro profitto.

Tuttavia una volta che i primi canali funzionano, mentre altri li hai scartati dopo prove andate male, allora puoi fare dei test su alcuni strumenti nuovi e sperimentali.

Oggi ci sono sistemi di comunicazione innovativi come WhatsApp, Messenger di Facebook con i bot e le chat live.

Ogni novità da tecnologica è sì da esplorare, ma senza innamorarsene mi raccomando.

Quando hai messo i fondamentali a posto, puoi concederti il lusso di provare a vendere anche attraverso metodi alternativi.

Ricordiamoci sempre, però, che la vendita si chiude grazie alla strategia e non agli strumenti.

Di base Google, Facebook, l’email marketing e tutto il corollario di soluzioni pubblicitarie non valgono nulla senza un piano d’azione.

Per promuovere il tuo ecommerce con efficacia hai bisogno di una conoscenza tecnica unita a una strategia commerciale di ferro.

Con i clienti in consulenza con me, io ci metto la prima e insieme elaboriamo ed eseguiamo la seconda.

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