Il ruolo del consulente ecommerce quando ci sono di mezzo gestionali, design e hosting

Oggi vediamo una storia di vita vissuta.

Ti porto dietro le quinte del mio lavoro. Voglio raccontarti un episodio capitato con un cliente in consulenza con me.

Quanto è accaduto può tornarti utile se stai pensando di aprire un ecommerce collegato a un gestionale. O se hai già un negozio e vuoi affrontare il passo di sincronizzare la gestione delle quantità e altri dati con la piattaforma di vendita online.

È sempre buona norma integrare il tuo ecommerce con un programma aziendale di gestione magazzino, ordini e clienti.

Alcuni imprenditori iniziano anche con negozi online gestiti a mano all’interno del software — che sia Magento, WooCommerce o Prestashop — ma di base il compito dell’ecommerce è quello di permettere ai clienti di acquistare.

Il ruolo di analizzare i dati, le giacenze e profilare i clienti spetterebbe a un software installato in azienda.

Tuttavia quando sei all’inizio puoi delegare tutto alla piattaforma ecommerce, ma presto avrai bisogno di fare un salto di qualità.

A parte questa premessa, andiamo al sodo della storia di oggi.

Qualche settimana fa, insieme ai miei collaboratori, ho mandato online un nuovo sito ecommerce per un noto negozio di Milano.

Il progetto mi ha messo davanti alcune sfide e sono le stesse che potresti affrontare tu un domani. Quindi seguimi così ti risparmi un sacco di problemi.

Prima sfida: vecchi indirizzi verso i nuovi

Il cliente aveva un sito web già esistente da rifare completamente.

Devi sapere che ogni volta che butti giù un sito già indicizzato da Google e ne tiri su un nuovo di zecca, devi prestare massima attenzione a non perdere i posizionamenti raggiunti.

Google ha già in pancia le vecchie pagine e tu gli devi indicare dove sono le nuove che le sostituiscono.

Altrimenti tutto il traffico che Google ti mandava gratis, lo perdi nel giro di un paio di giorni. E sono dolori per le tue casse perché smetti di incassare ordini.

Per schivare questo enorme problema è necessaria una mappatura precisa di tutti gli URL, ovvero gli indirizzi delle pagine, che negli ultimi 12 mesi (almeno) ti hanno portato traffico e vendite.

In più devi verificare se hai link in ingresso dall’esterno su pagine interne del sito, anche se poco visitate.

I link, come forse avrai sentito, sono un punto importante per scalare le vette dei risultati di ricerca di Google. Se li perdi, demolisci la credibilità del tuo dominio.

Quindi reindirizzare i vecchi indirizzi verso i nuovi è un lavoro chiave per mantenere in salute il tuo negozio online.

Non sai quante volte le aziende hanno subito un tracollo di visibilità e fatturati per colpa di agenzie che modificano il sito e non si occupano di difendere il posizionamento su Google.

Ci sono ecommerce che dalla sera alla mattina, e prendi questo dato alla lettera, hanno perso il 50/70% degli ordini.

Uno che ti combina un guaio del genere, è quasi un criminale.

Uso una parola forte, ma davvero in un momento storico così delicato non si possono distruggere gli incassi di un’attività a causa dell’ignoranza di un tecnico.

Sono errori che mi fanno uscire dalla grazie divina, giuro.

Purtroppo senza competenza, attenzione e anche amore verso questo lavoro, i disastri accadono.

Attenzione quindi a non metterti accanto persone pressapochiste, inesperte e improvvisate.

Quindi se hai già un ecommerce e stai pensando di cambiare qualcosa, chiedi sempre a un consulente preparato se quella modifica avrà un impatto sul tuo posizionamento.

Per non rischiare di essere penalizzato dai motori di ricerca devi sempre avere in mano una previsione di cosa accadrà ai tuoi indirizzi web dopo ogni variazione.

Senza un controllo preventivo della situazione: perderai traffico, vendite e soldi.

Mi raccomando allerta massima in queste situazioni.

Naturalmente per il mio cliente mi sono occupato personalmente di creare un collegamento tra 500 vecchie pagine e quelle nuove.

Una volta messo online il sito, non c’è stato il minimo calo di traffico. Anzi siamo cresciuti, ma questa è un’altra storia.

Seconda sfida: collegare il gestionale

E qui viene il bello!

Un aspetto delicato del progetto di cui ti sto parlando è il collegamento con il gestionale del negozio.

Nel caso specifico del mio cliente c’erano più di un paio di ostacoli da superare.

Infatti l’inserimento dei dati nel gestionale avveniva all’interno di campi non organizzati in maniera ottimale per il sito web.

Robe da tecnici con cui non voglio annoiarti.

Ma il fatto che i dati di un prodotto siano disponibili sul sito è fondamentale per aiutare i tuoi clienti ad acquistare senza sforzo.

Quindi senza entrare nel dettaglio ti dico che ho dovuto controllare come ogni singola informazione si collegasse alla piattaforma ecommerce e come potevamo utilizzarla per offrire un’esperienza di navigazione straordinaria ai visitatori.

In pratica elementi come la taglia, il colore, la tipologia di prodotto — a questo punto avrai capito che si tratta di un negozio di abbigliamento — dovevano essere disponibili come filtri di ricerca sul sito.

Questo per dirti cosa?

Che senza una figura di collegamento tra chi sviluppa il gestionale e chi programma l’ecommerce è impossibile avere un negozio online perfetto per i tuoi clienti.

I tuoi clienti hanno bisogno di poter usufruire di tutte le informazioni rilevanti per orientarsi nelle pagine del negozio e decidere di passare all’acquisto. Queste informazioni nascono dal matrimonio tra il gestionale e la piattaforma di vendita online.

Sono volate via decine di ore solo per trovare l’intesa tra il software di gestione e il negozio online.

Se il mio cliente avesse dovuto seguire questo aspetto da solo, credo sarebbe uscito matto dopo la prima settimana.

E con tutta probabilità ora non avrebbe ottenuto il risultato eccellente che abbiamo adesso, ovvero un ecommerce armato come una macchina-da-guerra-conquista-ordini.

Anche in questa situazione come siamo riusciti a far filare tutto liscio come l’olio?

Siamo sempre lì, insisto di continuo sullo stesso punto.

Ci vuole un’analisi preventiva del tuo caso specifico e un piano di azione stabilito a priori, non solo commerciale, in questo caso, ma anche tecnico.

Il successo di un ecommerce è sempre frutto di una visione commerciale vincente, che di solito arriva dall’imprenditore, e di un’esecuzione tecnica magistrale che è compito del consulente e dei suoi collaboratori.

Ti assicuro che sottovalutare un aspetto delicato come la sincronizzazione tra i sistemi gestionali, può fare male alle tue casse.

Infatti senza dati chiari offerti al cliente e processi automatici salva-tempo avrai un ecommerce difficile da gestire e che non genererà mai tutti gli ordini che potrebbe.

Non delegare mai il collegamento del gestionale e dell’ecommerce a persone che non lavorano per portarti profitto.

I tecnici vanno tenuti sotto controllo da un manager di progetto che lavora nel tuo interesse.

Molti informatici si occuperanno solo di mettere in pista il sistema nel modo più veloce e indolore (per loro) possibile.

Però nessuno penserà a cosa serve al tuo cliente e quindi agli ordini che devono piovere nelle tue casse.

I programmi vanno impostati sempre per servire il tuo scopo, ovvero estrarre vendite dai tuoi canali online.

Occhio, dunque, ai tecnici informatici. Tienili sotto controllo perché mettano in piedi una macchina da guerra tecnologica costruita per convertire senza pietà.

Se comunque non vuoi correre rischi, affidati a un consulente esperto. È la soluzione più rapida e sicura per raggiungere i traguardi che ti sei prefissato.

Alleati con una persona che ti difende dai deliri dei programmatori. Fidati.

Terza sfida: mettere insieme sito web, hosting, gestionale e andare live

In questa breve avventura che ti sto raccontando c’è anche il grande finale con il picco di difficoltà, rappresentato dal mettere insieme tante teste diverse.

Il momento degli ultimi test prima di andare live.

Mi sono trovato a gestire il web designer e lo sviluppatore web, il programmatore del software gestione e, dulcis in fundo, il sistemista del server che avrebbe ospitato il sito quando live.

Un vero cinema!

Dato che i sistemi informatici a volte sono complessi, puoi immaginare che sono emerse difficoltà nuove ogni minuto.

Senza entrare nel tecnico che poi ci annoiamo, ti svelo solo che passando dalla versione demo del sito a quella dell’ultimo test, prima di andare live, nell’ordine è successo:

  • il gestionale non sincronizzava più i prodotti
  • il programma ecommerce non mandava più gli ordini al gestionale
  • il server blocca i permessi al gestionale e non funzionava più nulla

Pensa che il caos è esploso solo per il cambio di una piccola specifica tecnica, quando siamo passati dal server di test a quello del cliente.

Il tutto da gestire nella tipica situazione italiana da scaricabarile.

Il programmatore che accusa il designer, lo sviluppatore che alza le mani e si scarica di responsabilità e il sistemista totalmente senza risposte.

Un delirio insomma.

Una sfilza di nodi che puoi sciogliere solo se hai calma, sangue freddo e un pacco di competenze maturate negli anni.

Te lo assicuro.

Infatti dal ‘98, quando ho iniziato a sviluppare siti web, le ho viste quasi tutte tra hosting, programmazione e connessioni tra sistemi.

Ecco questo per dirti che andare online con un ecommerce strutturato, e parliamo di un’impresa familiare e non dell’IBM, è un lavoro complesso.

Ci sono ostacoli, difficoltà e insidie da schivare.

Senza un supporto esperto di un consulente, che può farti da manager di progetto, non ne salti fuori.

O hai competenze interne all’azienda di alto livello oppure ti ritrovi con il sogno di un ecommerce pronto a calamitare fiumi di ordini totalmente infranto.

Da sogno a incubo infernale per colpa di tecnici, grafici e sistemisti, purtroppo il passo è breve.

Ora come hai visto anche solo per mandare live un sito ecommerce di un negozio focalizzato con un catalogo prodotti che non arriva 5.000 referenze, è servito mettere in campo grande competenza, pazienza e capacità organizzativa.

Se vuoi uscire con un negozio online con sistemi affilati come una lama e affidabili nel tempo, portati in casa un consulente di livello top. Altrimenti auguri.

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