Cos’è davvero l’e-commerce e come funziona

L’e-commerce è una delle migliori vie per fare cassa in poco tempo, acchiappare clienti e svuotare il magazzino dai prodotti invenduti.

Di base l’e-commerce è la soluzione al problema, che affligge molti negozianti e aziende, di incassare denaro con velocità.

Vendendo online puoi trasformare il tuo magazzino in soldi contanti nel giro di pochi giorni da quando apri il negozio.

Sembra un sogno, ma è tutto vero.

Però dato che non viviamo nel mondo delle favole ci tengo a farti capire cos’è con precisione l’ecommerce e come puoi sfruttarlo per riempire il tuo conto in banca.

Fammi, prima di tutto, mettere qualche puntino sulle i.

Grazie all’ecommerce puoi:

  • aumentare le vendite del negozio,
  • trovare nuovi clienti,
  • valorizzare i clienti esistenti,
  • far girare la merce del tuo magazzino.

Tutto vero, ma prima di partire devi conoscere bene quali sono i tuoi obiettivi.

Vuoi solo fatturare di più? Per te è fondamentale l’utile? Non vedi l’ora di liberarti dal peso di un magazzino fermo?

Ogni azienda, o negozio, può ottenere risultati diversi da un’attività di vendita online. L’importante è che tu definisca i tuoi scopi e obiettivi prima di affidarti a un tecnico per realizzare il tuo negozio virtuale.

Nel 90% dei casi che ho incontrato negli anni — ti parlo di piccole e medie imprese e non di big company internazionali — l’obiettivo principe delle aziende che decidono di vendere online dovrebbe essere uno e uno solo: il profitto.

Ecco la parola profitto è la risposta breve alla domanda del titolo di questo articolo.

Se stai iniziando a prendere informazioni su come vendere online, ti può tornare utile tenere a mente questa parola: profitto.

Il profitto sarà il filo conduttore di questo blog, perché senza profitto non c’è impresa.

Fare e-commerce con serietà, significa fare profitto.

Il titolo del post “Cos’è davvero l’e-commerce e come funziona” può sembrare banale, perché tutti sanno che e-commerce è sinonimo di vendere online.

In realtà sotto l’ombrello del “vendere online” rientrano una lunga lista di attività promozionali a seconda di vari contesti.

Chiunque ha un’impresa può trovare clienti grazie al web. Infatti generare vendite e sviluppare fatturato è diventato relativamente semplice. Si può fare in tanti modi e non per forza è necessario uno shop online.

Ma fare il tutto con profitto è un altro gioco. Ecco l’ecommerce per me è sì vendere online, ma avere utili a fine anno.

Il focus di questo blog è l’ecommerce nel senso più stretto del termine.

Parlerò solo di shop online, i negozi virtuali per chi ama le definizioni vintage.

In particolare di ecommerce proprietari. No eBay, Amazon o altri marketplace. In un altro articolo spiegherò anche perché sono contrario a queste soluzioni.

Ho aperto questo blog perché penso che in Italia sia importante parlare di ecommerce e fare cultura attorno a questa evoluzione.

Una recente statistica condotta da statista.com mostra le percentuali degli acquisti di beni al dettaglio effettuati online nei vari paesi.

In Cina il 23%, negli USA il 9% e in Italia 3.2%.

Ora è evidente che le persone cercano sempre di più di acquistare anche online e in Italia abbiamo un enorme margine di crescita.

Però a questa crescente domanda di poter comprare attraverso gli e-commerce le aziende italiane ancora rispondono male. Non sono strutturate per seguire l’evoluzione del commercio che è in atto.

Quindi penso che più parliamo di e-commerce, meglio è.

Alcuni argomenti che affronteremo potranno toccare materie come l’online marketing, la gestione dei conti aziendali o le strategie di vendita.

Naturalmente il focus qui è l’ecommerce — ovvero come i negozi o le aziende con un proprio marchio possono aumentare il fatturato vendendo online direttamente.

Per lo studio e l’approfondimento di tematiche come il marketing, la vendita o la fiscalità esistono professionisti affermati che potete scegliere tranquillamente di seguire in autonomia.

Queste sono materie che studio anche io — è ovvio — ma non mi posso definire l’esperto di riferimento. A ognuno il suo mestiere.

Per completare la risposta alla domanda iniziale, metto sul tavolo con ancora con più chiarezza cosa è per me l’e-commerce.

Vi spiego il motivo per cui, dopo una carriera iniziata nel ‘98 come semplice web designer, ho deciso di costruire proprio questo tipo di servizi: la vendita online.

Dunque…

Per me l’e-commerce è quella attività dove investi del denaro per vendere i tuoi prodotti e ne ricavi un profitto.

Semplice, immediato e cristallino. Nulla di più.

L’aspetto affascinante è questo. Investi una cifra e vedi tornarne indietro una superiore.

Può apparire scontato che un imprenditore spenda del denaro per ricavarne profitto.

Mi sono accorto che a molti negozianti, a volte anche trascinati dai facili entusiasmi delle agenzie web, non tornano bene i conti.

L’ecommerce dal punto di vista economico non mente.

Ci sono alcune attività di promozione come la pubblicità tradizionale o alcune azioni di marketing che spesso non sono semplici da misurare o non vengono misurate per nulla.

L’ecommerce invece è facile da capire.

Sai ogni giorno quanto spendi e quanti ordini ricevi. L’e-commerce, in pratica, non racconta balle.

Tot di soldi ti escono e tot di soldi ti entrano. Fine. Non ci sono inutili statistiche come “quanti Mi piace hai sulla pagina Facebook”, “quanti cuoricini su Instagram” o “quante visualizzazioni su YouTube”.

Nell’ecommerce contano solo i soldi.

Confesso che questo aspetto di verità nuda e cruda al 100% mi attrae come un magnete.

Questa fissazione sui conti delle aziende è esplosa dopo un evento poco simpatico in cui sono inciampato, per così dire, alcuni anni fa.

Nel 2007 l’azienda della mia famiglia ha chiuso. C’è stato un fallimento. Uno dei tanti che purtroppo ha coinvolto molti imprenditori in Italia.

Da quel giorno per me è diventata un’ossessione capire perché alcune aziende stanno in piedi e prosperano nonostante la crisi; altre invece chiudono senza speranza.

Negli ultimi anni ho trovato la risposta a questa domanda nell’ecommerce.

La risposta è che le aziende vivono in salute se c’è mercato e se tornano i conti.

Davvero non dovrei parlare di una cosa così ovvia, ma negli anni mi sono resto conto che questo concetto non è così immediato per tutti.

Anche io in passato ho lanciato progetti che non hanno funzionato. Oggi per fortuna ho imparato la lezione e viaggio in sicurezza.

Quindi l’ecommerce è la cartina tornasole della tua azienda. Sei in perdita o stai guadagnando?

È un po’ brutale come approccio ma è reale. Quindi, per me, il fascino è lì.

Mi ripeto l’e-commerce è quella attività dove investi del denaro per vendere i tuoi prodotti e ne ricavi un profitto.

Per oggi direi che è tutto.

Non pensare di aprire un ecommerce se prima non ti sei confrontato con un consulente o non hai in mano un’ipotesi di fatturato e utili.

Il rischio è di bruciare soldi.

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