Cosa serve a un ecommerce per aumentare le vendite

Ho ricevuto alcune email con la richiesta di spiegare quali sono le fondamenta che sorreggono un ecommerce che funziona.

Visto che esiste ancora un po’ di confusione su cosa serve davvero a un negozio online per crescere, metto sul tavolo il progetto a partire dalle basi.

Così puoi replicarlo anche tu.

La lista delle priorità d’azione in un ecommerce

Gli elementi che determinano la riuscita di un ecommerce sono molti.

Parti dall’idea che l’ecommerce sia come un grattacielo.

Così come in un grattacielo, per far sì che sia frequentato da migliaia di persone ogni anno, l’architetto deve curare ogni minimo dettaglio, lo stesso è per il tuo negozio online.

Ora ti sembrerà evidente che non si può costruire un palazzo iniziando a pensare agli arredamenti degli interni. Direi che prima ci vogliono le fondamenta.

Di base sono molteplici le attività, legate all’ecommerce, da portare avanti per tagliare traguardi considerevoli.

Tuttavia è ancora più importante fissare una lista delle priorità di azione.

Quindi, partiamo dalle basi!

Ti illustro le quattro colonne portanti del tuo ecommerce:

  1. ricerca
  2. catalogo
  3. pubblicità
  4. design

1. La ricerca o analisi di mercato

Ehi, niente paura.

Quando parlo di ricerca di mercato a molti imprenditori sale un brivido lungo la schiena.

La ricerca di mercato è spesso vista come un’attività impegnativa, costosa e troppo complessa.

Forse se parliamo di aziende multinazionali può essere così.

Invece per una piccola impresa italiana una ricerca eseguita con un metodo base è profittevole e non serve sborsare decine di migliaia di euro.

Esistono strumenti gratuiti che ti consegnano i numeri e i volumi di ricerca nella tua nicchia: Google Trends, Ubersuggest, la Pianificazione delle Parole Chiave su Google Ads, Answer The Public, Google stesso e così via.

Puoi costruirti da solo — o insieme a un consulente se vuoi far prima e non sprecare tempo prezioso — un bel file di Excel con una lista di cosa i tuoi clienti cercano e ogni quanto lo fanno.

Quando hai in mano la lista, digita le parole su Google e guardati la concorrenza.

Quelli in prima pagina su Google stanno lavorando meglio degli altri.

Analizza come costruiscono le pagine e pianifica come migliorare i contenuti che offrono.

Pensa di stare un passo davanti a loro.

Un’analisi approfondita non è solo una sequenza di parole chiave, è ovvio.

Ci sono altri aspetti da considerare come i trend di mercato, le buyer personas, l’analisi swot, il posizionamento e così via.

Ma intanto stiamo terra terra. Inizia a capire come le persone cercano i tuoi prodotti e vai incontro alle loro esigenze.

Quindi migliora tutte le aree del tuo ecommerce per rendere la vita più facile ai tuoi clienti.

Quando sai cosa cercano, sai anche di quali informazioni hanno bisogno: quindi inseriscile nel tuo sito.

Guarda se applichi questo principio, il tuo negozio online viaggerà al doppio della velocità in pochi mesi.

2. La cura del catalogo in un ecommerce

Ti sembrerà assurdo, ma la cura del catalogo è l’aspetto più sottovalutato dagli imprenditori che aprono un negozio online.

Invece un buon catalogo può essere un fattore chiave che ti fa spiccare rispetto ai concorrenti.

Fotografie, testi, video, allegati scaricabili e micro contenuti sono elementi che devi per forza offrire ai tuoi visitatori.

Quando un cliente entra in un negozio fisico ha l’addetto alle vendite al suo servizio. Può ottenere tutte le informazioni che gli servono attraverso una semplice domanda.

Su una pagina web, invece, non ha nessuno a cui chiedere.

Nelle tue schede prodotto inserisci: descrizioni, scatti fotografici originali (non solo quelli istituzionali), video di presentazione, documenti tecnici e ogni elemento che possa darti credibilità come venditore.

Ricorda sempre che il tuo catalogo deve garantire una risposta precisa e puntuale a tutte le richieste del visitatore.

Corri incontro alle esigenze dei tuoi clienti e loro ti ripagheranno con un fiume di ordini in più.

3. La pubblicità è il magnete-attira-ordini del tuo ecommerce

Ora che hai in mano una mappa di cosa i tuoi clienti cercano e hai apparecchiato un catalogo funzionale alle loro richieste, sei pronto ad accoglierli.

È il momento di aprire le porte del tuo negozio.

La pubblicità è un aspetto che viene solo dopo una programmazione accurata del tuo ecommerce, non prima.

Mi è capitato più volte di parlare con imprenditori che si lamentano delle “campagne che non funzionano”.

Non nego che capiti di trovare campagne su Google o Facebook configurate proprio male, ma ti assicuro che se un ecommerce non vende, la causa è spesso da ricercare oltre la pubblicità.

Ho dedicato due interi video ai metodi di promozione di un negozio online, puoi guardarli per trovare il canale pubblicitario che meglio si sposa alla tua situazione.

Adesso mi interessa trasferirti il concetto che senza pubblicità non puoi vendere, ma se attiri clienti in un luogo progettato male, non venderai comunque.

Ora come saprai la pubblicità puoi farla su Google per impattare con persone che già cercano i tuoi prodotti.

Oppure su Facebook e ti mostrerai a potenziali clienti che però in quel momento non stanno pensando di comprare qualcosa.

In realtà se hai già un ecommerce un minimo avviato, dovresti avere tra le mani una lista clienti. È da loro che devi tirare fuori del fatturato veloce in più.

Fai pubblicità su tuoi già clienti. Usa le email, il retargeting su Facebook o la rete display di Google. Fai come ti pare, ma ricorda che la tua lista clienti è la vera miniera d’oro.

Appena hai finito di leggere questo post, prepara subito un’offerta per i tuoi clienti e promuovila.

Vedrai risultati immediati.

4. Il design risolve problemi e valorizza i punti di forza del tuo ecommerce

Il design di un ecommerce svolge una doppia funzione:

  1. rimuovere barriere che l’utente può incontrare durante le fasi di acquisto;
  2. valorizzare i punti di forza dell’azienda.

Un buon design si basa sulle necessità dei tuoi clienti.

Progettare un design che renda semplice acquistare sul tuo negozio non è poi nulla di così complesso.

Invece per quanto riguarda la valorizzazione dei tuoi punti di forza c’è da lavorare più in profondità.

Ad esempio se stai rilevando che il tuo ecommerce converte poco, controlla subito la presenza di rassicurazioni nella scheda prodotto e nel carrello.

  • Illustri con chiarezza le spese di spedizione e i tempi di consegna?
  • L’originalità dei tuoi prodotti è garantita?
  • È evidente che tu sia un rivenditore autorizzato?
  • I metodi di pagamento sono esplicitati prima di aggiungere un prodotto al carrello?
  • I dettagli tecnici del prodotto sono snocciolati integralmente?

Un buon design ti aiuta a rispondere a queste e altre domande. Perché il design è la capacità di posizionare elementi persuasivi nel punto giusto.

Avrai compreso che il design non è solo “la grafica del sito”, come purtroppo pensano in molti.

È piuttosto uno strumento per dissolvere i dubbi dei visitatori e convertirli in clienti.

Stimola la fiducia che i clienti provano verso di te e vedrai un flusso di denaro piovere nelle tue casse.

In conclusione…

Come vedi tutte e quattro le colonne sono progettate attorno a uno studio del mercato e dei clienti:

  1. La ricerca ti dà informazioni importanti su come posizionare il tuo ecommerce.
  2. Il catalogo curato nei minimi dettagli ti differenzia dalla concorrenza.
  3. La pubblicità è l’energia che fa funzionare il sistema.
  4. Il design conquista la fiducia dei clienti.

È naturale che in un singolo articolo non posso entrare nei dettagli di ogni aspetto.

Devi sapere che ricerca, catalogo, pubblicità e design si ramificano poi in numerose sotto-attività più tecniche.

Nel frattempo metti in campo i quattro suggerimenti che ti ho passato e fammi sapere se migliorano le tue vendite.

Se ti trovi in difficoltà con lo sviluppo di una delle quattro colonne, puoi entrare in consulenza e migliorare i tuoi incassi con grande velocità.

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