Qual è il costo per aprire un e-commerce? Quello di acquisizione cliente!

La domanda di partenza nasconde un’insidia, perché spesso è sinonimo di “Qual è il minimo di soldi che mi tocca tirar fuori per aprire un ecommerce?”

Se è questo il caso ti dico che, all’inizio, il tuo obiettivo non è spendere il meno possibile. Ma individuare la cifra necessaria al raggiungimento dei tuoi obiettivi di vendita.

Il focus è far tornare i conti, o meglio far piovere denaro nelle tue casse, nel minor tempo possibile.

Gli investimenti sono il carburante necessario per mettere in piedi la macchina da soldi che è l’ecommerce. Senza è impossibile muoversi.

Comunque l’esborso di denaro è senza dubbio un aspetto che sta a cuore a qualunque imprenditore e ora ci addentriamo nel mondo dei prezzi che compongono un ecommerce di successo.

Il costo dei clienti (prima di tutto!)

Al contrario di molte agenzie e freelance io ritengo importante mettere davanti ai tuoi occhi il costo più importante che dovrai fronteggiare nella tua attività di vendita online.

Il costo di acquisizione cliente.

Sì perché i clienti, ormai lo sappiamo tutti, si comprano. Non arrivano da soli.

L’ecommerce non è un negozio fisico aperto sul corso principale della città, dove le persone entrano spontaneamente.

A parte il fatto che anche in quel caso, il solo fatto di piazzare una vetrina sulla più grande via di passaggio ha dei costi.

Un negozio online deve per forza spingere in promozione per calamitare persone sulle proprie pagine.

Questo ha un prezzo.

Di solito sono le fatture che paghi a Google, Facebook o altri canali pubblicitari che funzionano nel tuo caso specifico.

Inutile occuparsi di costi per tecnologia e design se non pianifichi prima, insieme a un consulente, quanto ti costerà acquisire un cliente.

Senza questo dato non saprai mai i tuoi i margini per ogni vendita.

Tieni presente che un piccolo negozio di rivendita con un catalogo tra le 500 e 3.000 referenze — sono numeri a spanne intendiamoci — può investire almeno un migliaio di euro al mese il primo anno per l’acquisizione di nuovi clienti.

E il prezzo da pagare per la piattaforma?

Se invece vogliamo parlare del costo di realizzazione tecnica puro e semplice: una risposta secca è semplicemente ridicola.

In giro vedo pacchetti da poche centinaia di euro l’anno a decine di migliaia al mese. Sì ci sono ecommerce venduti a 500 euro e a 100.000.

Una situazione imbarazzante e una confusione dove l’imprenditore fatica a orientarsi. Be’ nel dubbio mi fiderei di più della seconda proposta.

La verità è che non è possibile avere in mano una risposta unica, che sposa tutte le casistiche.

Un conto è se hai un piccolo negozio oppure gestisci una grande catena di distribuzione.

Visto che io mi occupo nello specifico di piccole medie imprese, ovvero quelle che partono da zero o da fatturati bassi e puntano ai primi 500.000 euro o 1.000.000 in alcuni casi, risponderò per la mia esperienza.

Di per sé il costo di realizzazione tecnica di un ecommerce è una cifra inutile. Perché la tecnologia da sola non ti farà guadagnare il becco di un quattrino.

Purtroppo tutti si concentrano sul costo di realizzazione dell’ecommerce, non capendo che programmi e grafiche sono l’ultimo dei problemi.

E lo dico da tecnico.

Infatti dopo anni di sviluppo di siti web, ho iniziato nel ‘98, mi sono accorto che le pagine html e i software non sono quelli ad aver consegnato nelle mani dei miei clienti il successo.

Per questo ho deciso di strutturare pacchetti di consulenza, dove è compresa anche la costruzione dell’ecommerce. Ma è il percorso di consulenza che gioca il ruolo fondamentale.

Senza un supporto adeguato, sarà impossibile per te tagliare i traguardi che hai in mente.

Il fai-da-te non funziona. In nessun campo della vita in realtà.

Non esiste alcun atleta olimpico che si alleni da solo e vinca la medaglia d’oro.

E così Lewis Hamilton non vince tutti i campionati di Formula 1 solo perché guida da maestro, ha bisogno della Mercedes e della sua squadra.

Non è il pilota da solo che finisce sul gradino più alto del podio, ma è la scuderia a spingerlo su. Poi lui alza il trofeo naturalmente.

Quindi per raggiungere vette molto alte ci vuole una guida, una squadra. Parlando di costi per un pacchetto di consulenza di 12 mesi, i clienti in consulenza con me pagano 12.000 euro.

Il valore sta nel fatto che dopo aver lanciato l’ecommerce, ci sentiamo di continuo una volta al mese per una chiamata strategica.

In un’ora mettiamo sul tavolo i dati dei 30 giorni precedenti e indico la via da seguire per crescere nei risultati.

Quindi a seconda dei casi, al netto delle personalizzazioni e di eventuali esigenze specifiche, puoi aspettarti un costo variabile tra i 10.000 e i 15.000 per partire con un ecommerce.

Un percorso del genere ti garantisce non solo di avere una piattaforma perfetta e personalizzabile senza impedimenti, ma puoi sfruttare tutta la mia esperienza per far decollare i tuoi risultati.

Questi sono i costi base per partire.

Nel tuo piano dei conti ovvio che devi anche infilare costi variabili come spedizione, packaging, gestione degli ordini e servizio clienti se assumi qualcuno che lo fa al posto tuo.

Quando valuti i preventivi per la realizzazione di un negozio online, rischi grosso

Il mio suggerimento è: ribalta il criterio di scelta.

Non pensare all’oggetto tecnologico, ma pensa al consulente. Il valore risiede in quest’ultimo. Il resto sono solo codici, forme e colori.

Anche se capisco che la valutazione delle varie offerte sia qualcosa di radicato nel sistema decisionale della maggior parte delle persone.

Quando si tratta di un’operazione importante per la tua vita professionale, valutare i preventivi è un errore.

Mi spiego meglio…

Se io devo scegliere un medico per risolvere un problema, portafoglio permettendo, vado sempre dal primario. Non mi importano i costi, per la mia salute scelgo il meglio.

Io ho rotto la caviglia destra e non ci ho pensato due volte ad andare dal miglior ortopedico specializzato nella chirurgia del piede.

Ho speso 180 euro per 10 minuti scarsi di visita. Ma sono tornato in piedi alla perfezione dopo le sue cure. Se avessi pensato al risparmio forse ora sarei mezzo zoppo invece di correre come un fulmine.

Così quando ho sentito il bisogno di aggiornarmi sulle strategie di marketing, per poi passarle ai miei clienti, non ho battuto ciglio e ho messo giù 15.000 euro in corsi per studiare insiemi ai più grandi esperti.

Non mi sono posto il problema, cercando un corso più economico. Non mi sarebbe servito a un fico secco.

Ecco, se puoi, io ti suggerisco di fare lo stesso.

Se vendere online non è per te un hobby, punta a lavorare con il top del settore, con la persona (o il team) che ti dà più fiducia e garanzie.

Te ne accorgerai parlandoci insieme di chi è il migliore.

Perché dico questo?

Semplicemente valutare i preventivi soppesando il meno caro, è la strada migliore per bruciare un po’ di denaro e restare inchiodati a zero ordini.

Due conti per capire quale strada scegliere

Ecommerce vuol dire fare impresa e di base dovresti scegliere qualcuno che sappia che cosa significa portare un’azienda a profitto.

Ora se uno smanettone del computer ti butta fuori un costo di 3.000 euro e di media fa un cliente al mese, significa che quello fattura 36.000 euro/anno.

Praticamente è nel regime dei minimi.

Una persona con così poca esperienza può davvero portarti a fare qualche centinaio di migliaia di euro, se non di più, all’anno?

Dai su, non ha idea di come si facciano i soldi. L’unica soluzione che ha per sopravvivere è riempirsi di lavori a basso prezzo e sbarcare il lunario.

Personalmente ho individuato un sistema opposto che è migliore per i miei clienti.

Lavorare con al massimo 20 aziende l’anno e seguo programmi di consulenza da 12 mesi.

Significa che ho tempo di qualità da dedicare a loro e tempo libero per me da investire in formazione su ecommerce, come ovvio che sia, marketing e gestione aziendale.

Quindi se spendi 3,4,5.000 euro significa che ti porti a casa lavori miseri, inutili e uno sciupio di tempo e denaro.

In realtà tra i 10 e 15.000 euro è un prezzo più che sostenibile per una PMI per seguire un percorso di consulenza che ti porta per mano a prenderti la fetta di mercato che ti spetta.

Ricorda che ecommerce non è sinonimo di tecnologia, ma di azienda che estrae profitti dall’online.

Chi ti propone solo tecnologia e design, non ha il minimo interesse di portarti utili, solo di vendere una cosa che sa fare e poi lasciarti al tuo destino.

Ora se vuoi sfruttare l’ecommerce per prendere clienti, generare profitto e aumentare gli incassi della tua azienda per davvero, lavora all’inverso rispetto ai tuoi concorrenti che ancora cercano il web designer per realizzare le pagine web del negozio.

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