Chi è l’imprenditore ideale che può aprire un ecommerce?

Chi è l’imprenditore ideale che può aprire un ecommerce?

L’ecommerce non è un pulsante magico dove pigi ed escono i soldi in automatico.

Questa è una favoletta che racconta solo chi è interessato a venderti la realizzazione tecnica del sito web.

Tuttavia, per amor di verità, se segui un percorso fatto di passi poggiati sul sentiero giusto, i risultati economici arrivano.

Oggi ho deciso di dare dei riferimenti su quali siano i tratti distintivi di un imprenditore ecommerce di successo e le aspettative reali da avere per un’attività di vendita online.

Tieni conto che aprire un ecommerce è aprire un’azienda a tutti gli effetti, non è tirare su un semplice sito web.

Se pensi che un sito web da solo risolleverà le vendite della tua attività, senza che tu debba dedicargli cura, attenzione e facendolo viaggiare lungo un binario strategico, ti dico subito che sei sulla strada che porta dritto alla chiusura entro il primo anno.

Sono racconti che ho sentito decine di volte.

Diversi imprenditori che ho avuto il piacere di conoscere, mi hanno raccontato più o meno sempre la stessa storia.

“L’ecommerce non funziona e l’agenzia mi ha abbandonato.”

Ora: il successo di un ecommerce nasce dal matrimonio tra la visione commerciale dell’imprenditore e l’esecuzione tecnica della squadra capitanata dal consulente.

Il tutto tenendo i conti in ordine.

Quindi in mano devi avere una visione imprenditoriale chiara e confrontarla, insieme al consulente, con i numeri dell’online ovvero del mercato nel quale ti metterai a giocare la tua partita.

Fatto questo, ovvero dopo che sai esattamente se ci sono le condizioni per partire e tagliare qualche traguardo di profitto, ci armiamo e insieme partiamo in battaglia.

Tieni conto che le attività che un imprenditore deve tenere sotto controllo e alcuni dei pilastri fondamentali del tuo ecommerce sono diversi:

  • un piano dei conti, il business plan;
  • curare il catalogo;
  • sviluppare i contenuti;
  • seguire la costruzione di un buon design;
  • definire le operazioni interne come impacchettamento, spedizioni, fatturazione e rifornimento del magazzino;
  • gestire il servizio clienti;
  • controllare come lavorano i gestionali;
  • mettere in piedi con il consulente e poi produrre materiali di marketing congruenti con quelli che sono i comportamenti di acquisto dei clienti;
  • buttare sempre lo sguardo avanti su come far crescere la tua attività commerciale, anche in funzione della concorrenza che si muove.

Tutte queste operazioni sono più “semplici” se hai un prodotto a marchio tuo o se hai una distribuzione di prodotti terzi già forte.

Invece se hai un piccolo negozio, magari generalista, è quasi impossibile saltarne fuori, dovresti almeno avere un catalogo verticale su una nicchia specifica di prodotti, allora c’è la possibilità di analizzare la situazione, verificare se ci sono i numeri e giocarsi la partita.

In ogni caso l’imprenditore ideale non è mai una persona alla ricerca di guadagni facili. Chi cerca la pozione miracolosa salva-azienda non va lontano.

Solo con una strategia e un piano di azione ben congegnato puoi davvero avere successo online.

L’ecommerce infatti ha bisogno di un periodo di gestazione e come se fosse una pianta ha bisogno di essere accudito, crescere e germogliare in tempi naturali.

Se vuoi evitare scottature, ti devi porre degli obiettivi di fatturato credibili fin dall’inizio.

È inutile fare voli pindarici pensando di guadagnare un milione il primo anno se hai una piccola realtà.

D’altro canto è anche rischioso pensare di stare fuori dal gioco e di non sfruttare adesso le vendite che il web, oggi, ti può servire su un piatto d’argento; se sei pronto a coglierle.

Quindi piedi per terra, piccoli passi e inizia a marciare verso il successo.

Di base la piramide di competenze necessarie per un ecommerce di successo sono: gestione, sviluppo e operatività.

Poi queste si declinano in diverse sotto-attività.

Come imprenditore devi essere informato su ciò che fa girare bene la tua “macchina sputa soldi”.

Quindi l’imprenditore ideale che può aprire un ecommerce è una persona conscia di quali sono le colonne portanti di un’attività di vendita online.

La consapevolezza che esiste una certa complessità dietro a un’attività di vendita online e dell’importanza di seguire un percorso lineare che punta dritto ai profitti, è forse la qualità chiave di un buon imprenditore.

A livello personale direi che ti servono: voglia di fare, apertura mentale per comprendere le regole che muovono il mercato online e un minimo di pazienza.

I risultati sostanziosi infatti iniziano ad arrivare dopo un anno, due anni o tre. Dipende dai casi.

Insieme ai miei clienti cerchiamo sempre di mettere un turbo al negozio, così da velocizzare al massimo il processo che porta fiumi di soldi nelle casse.

In una seconda fase, una volta che il negozio cresce, l’imprenditore deve possedere anche una buona capacità di selezionare e gestire le persone.

Senza dubbio se l’attività sviluppa fatturati importanti dovrai tirare su una struttura per gestire ordini, magazzino e clienti.

Se come imprenditore sei già avanti e tutte queste caratteristiche già ti appartengono e magari hai un’azienda storica e solida alle spalle, allora devi concentrarti solo sul modello di business del tuo ecommerce; verifica la fattibilità con un consulente.

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