CPL (Cost Per Lead)
Costo per lead: cos'è e come si calcola?
TL;DR
Il CPL (Cost Per Lead), in italiano "costo per contatto" o "costo per potenziale cliente", è una metrica di digital marketing che indica l'investimento finanziario necessario per acquisire i dati personali di un utente interessato a un prodotto o servizio. È un indicatore cruciale, specialmente nel settore B2B e nei servizi, poiché permette di valutare l'efficienza delle campagne progettate per generare richieste di preventivo o iscrizioni.
Il CPL (Cost Per Lead), in italiano "costo per contatto" o "costo per potenziale cliente", è una metrica di digital marketing che indica l'investimento finanziario necessario per acquisire i dati personali di un utente interessato a un prodotto o servizio. È un indicatore cruciale, specialmente nel settore B2B e nei servizi, poiché permette di valutare l'efficienza delle campagne progettate per generare richieste di preventivo o iscrizioni.
La formula di calcolo
Il CPL si ottiene dividendo il costo totale sostenuto per una campagna pubblicitaria per il numero effettivo di lead (contatti) generati nello stesso periodo. Un lead si considera acquisito quando l'utente compie un'azione specifica rilasciando volontariamente i propri dati (come nome, email o numero di telefono), ad esempio compilando un modulo per scaricare una guida, iscriversi a un webinar o richiedere una consulenza commerciale.
$$ \text{CPA} = \frac{\text{costo campagna}}{\text{numero di lead generati}} $$
Ipotizziamo che un'azienda di servizi informatici decida di investire 1.500 € in campagne LinkedIn Ads per promuovere un nuovo software gestionale. Se al termine della campagna l'azienda ha raccolto i dati di contatto di 300 utenti interessati a una dimostrazione gratuita, il calcolo sarà: 1.500 € / 300 = 5 €. Questo significa che il CPL è di 5 €. L'azienda ha quindi speso in media 5 euro in pubblicità per inserire un nuovo potenziale cliente all'interno del proprio database commerciale.